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Articolo: Omega e lo sbarco sulla Luna: «Il primo orologio sulla Luna»

Omega Speedmaster Moonwatch
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Omega e lo sbarco sulla Luna: «Il primo orologio sulla Luna»

L'Omega Moonwatch ha scritto la storia degli orologi. Ma dietro il legame tra Omega e la luna si nasconde molto più di quanto molti appassionati immaginino. In realtà, fu inizialmente un caso a portare il marchio nell'esplorazione spaziale con equipaggio, molto prima che il primo astronauta con un Omega mettesse piede sulla luna e il mito prendesse forma. Fino ad oggi la Moonwatch è una parte integrante della collezione, è stata sviluppata con cura nel tempo e arricchita da numerose varianti.

Missione Mercury Atlas 8: Un caso che fa la storia

Con la Moonwatch si associa solitamente subito lo sbarco sulla luna. Tuttavia, la storia iniziò già qualche anno prima. Nel 1962 l'astronauta Wally Schirra indossò durante la missione Mercury Atlas 8 un Omega Speedmaster con la referenza CK 2998 al polso. L'orologio non era un equipaggiamento ufficiale, ma il suo orologio personale. Senza saperlo, portò Omega per la prima volta nello spazio e pose le basi per una storia di successo straordinaria.

Omega supera i test più severi della NASA

La NASA si rese presto conto di quanto fosse importante una misurazione del tempo affidabile per le missioni con equipaggio. Per questo invitò i principali produttori di orologi a testare i loro modelli in condizioni estreme. Marchi come Rolex, Breitling, Longines e Omega affrontarono questa sfida impegnativa.

Gli orologi dovevano superare una serie di prove di resistenza estreme. Vennero esposti a temperature da meno 18 a più 93 gradi Celsius, dovevano funzionare nel vuoto, simulare intense vibrazioni durante il lancio del razzo e sopportare forti urti in diverse direzioni.

Il risultato fu chiaro. Solo la Omega Speedmaster superò tutti i test entro i parametri richiesti. Il 1° marzo 1965 fu ufficialmente dichiarata "Flight Qualified for all Manned Space Missions" per tutte le missioni spaziali con equipaggio. Così si pose la base per la sua leggendaria reputazione e si aprì definitivamente la strada verso la luna.

Lo sbarco sulla luna (1969): Nasce un mito

Omega Speedmaster Moonwatch

Con lo sbarco sulla luna iniziò per Omega una storia che va ben oltre la tecnica e affascina ancora oggi. In realtà non fu Neil Armstrong a indossare il suo Omega al polso, ma Buzz Aldrin. Con la sua Speedmaster calpestò la superficie lunare, rendendola così la leggendaria „Moonwatch“.

Omega salva la missione Apollo 13

Quanto fosse indispensabile questo orologio si dimostrò poco dopo durante la drammatica missione Apollo 13. Dopo un’esplosione a bordo, l’equipaggio fu costretto ad abbandonare il progetto. Per risparmiare energia, i computer di bordo vennero spenti e improvvisamente la misurazione precisa del tempo divenne vitale.

Per un ritorno sicuro sulla Terra, il motore doveva essere acceso esattamente per 14 secondi per raggiungere il giusto angolo di ingresso nell’atmosfera. In questo momento cruciale Jack Swigert si affidò alla sua Omega Speedmaster e cronometrò il tempo con estrema precisione. La manovra riuscì e gli astronauti tornarono sani e salvi.

In riconoscimento di questa straordinaria impresa, la NASA conferì a Omega il „Silver Snoopy Award“, il suo più alto riconoscimento per i contributi alla sicurezza delle missioni spaziali con equipaggio.

Qual è la vera Omega Moonwatch?

Omega Speedmaster Moonwatch Chronograph

Oggi, quando si parla della Omega Moonwatch, si pensa solitamente alla classica Omega Speedmaster Professional 42 mm con il suo caratteristico diametro della cassa di 42 millimetri. Ma ciò che iniziò come uno strumento funzionale per l’esplorazione spaziale si è ormai trasformato in una collezione ricca di sfaccettature.

Particolarmente richiesto è ancora il quadrante iconico, nero opaco profondo, che conserva il carattere originale dell’orologio. Accanto a questo esiste però anche una variante verniciata di bianco, il cui design è ispirato alle tute spaziali degli astronauti e ai prototipi storici. Un tocco moderno è dato dalla cosiddetta „Reverse Panda“ con il suo quadrante laccato nero lucido e i totalizzatori bianchi a contrasto, che conferiscono al design una dinamica particolare.

Anche un tocco di lusso trova spazio nel mondo della Moonwatch. La Omega Moonshine Gold Speedmaster brilla di una delicata tonalità di oro giallo che ricorda il bagliore della luna. La Omega Sedna Gold Speedmaster conquista con un caldo riflesso rossastro, mentre la Omega Canopus Gold Speedmaster con il suo oro bianco chiaro possiede un’eleganza particolarmente raffinata.

Così oggi gli appassionati di orologi si trovano davanti a una varietà impressionante e proprio in questo risiede il fascino: ogni Moonwatch racconta la propria storia e offre la possibilità di portare al polso un pezzo di questa tradizione unica.

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