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Articolo: Mercato degli orologi Vintage 2026 vs. 2025: una panoramica degli sviluppi attuali

Patek Philippe Calatrava
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Mercato degli orologi Vintage 2026 vs. 2025: una panoramica degli sviluppi attuali

Il mercato degli orologi Vintage ha continuato a consolidare la propria posizione. Negli ultimi anni, il mercato secondario degli orologi di lusso è passato da una nicchia a uno dei pilastri più influenti dell’intero settore orologiero. Soprattutto la formazione trasparente dei prezzi rende visibile la domanda effettiva e fornisce al contempo indicazioni preziose sull’attrattiva dei singoli modelli. In questo articolo analizziamo come si è sviluppato il mercato rispetto all’anno precedente e quali tendenze risultano particolarmente evidenti.

Mercato complessivo: maggiore fatturato, ma quasi nessun boom dei prezzi

Nel 2025 il mercato secondario globale ha raggiunto un volume di transazioni pari a 16,73 miliardi di dollari statunitensi, registrando così un aumento del 36,4% rispetto all’anno precedente. I prezzi mediani di vendita sono invece cresciuti soltanto di circa il 2%. La crescita si basa quindi soprattutto su un numero maggiore di transazioni e su una maggiore liquidità, non su un forte aumento dei prezzi.

Questo sviluppo è trainato in particolare dai rivenditori professionali, mentre il settore delle aste cresce solo moderatamente. Gli aumenti di valore estremi e i nuovi record d’asta restano rari e si concentrano sempre più nella fascia di assoluta eccellenza, ad esempio nel caso delle referenze Patek Philippe più ambite.

Due sviluppi sono particolarmente interessanti: oggi i prezzi dei rivenditori offrono una visione più realistica della domanda effettiva rispetto ai prezzi dei produttori rimasti invariati. Allo stesso tempo, la qualità assume un’importanza crescente, mentre gli entusiasmi passeggeri perdono rilevanza. A beneficiarne sono sempre più i modelli solidi e affermati, anziché i cosiddetti “orologi medi”.

Nel 2026 prosegue la ripresa

Rolex Day Date 18k
La ripresa del mercato degli orologi di lusso prosegue. Lo dimostra anche l’attuale indice ChronoPulse di Chrono24, salito dell’1,5% a maggio 2026 e del 4,7% nell’arco di sei mesi. Nel confronto semestrale, Cartier ha registrato una crescita particolarmente forte, pari al +6,6%, seguita da Patek Philippe con il +5,4% e Rolex con il +4,5%. Breitling ha ottenuto da sola un +5,1% nel mese di maggio.
L’indice di mercato e dei prezzi basato sui dati rappresenta l’attuale andamento del mercato sulla base di dati reali relativi a transazioni e vendite, come in questo caso per Rolex:

Indice ChronoPulse

La tendenza Vintage e Neo-Vintage si amplia

Oltre ai classici modelli Vintage, anche la tendenza Neo-Vintage sta attirando sempre più l’attenzione. Sono considerati Neo-Vintage gli orologi prodotti nella fase di transizione tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Duemila. Uniscono la praticità moderna per l’uso quotidiano a elementi di design storici e offrono caratteristiche come vetro zaffiro, una migliore impermeabilità, movimenti automatici affidabili e robuste anse del cinturino. Allo stesso tempo, conservano il fascino delle epoche passate grazie a casse più sottili, lunette in alluminio o materiali luminescenti caratteristici, come il primo trizio e la Luminova.
Anche i modelli sotto i 5.000 euro hanno registrato in alcuni casi aumenti di valore a due cifre. Tra questi rientrano i TAG Heuer Carrera da 36 millimetri, il Rolex Turn-O-Graph, i modelli Breitling più datati e il Cartier Santos 2961.

Il mercato resta fortemente selettivo

Le referenze note e liquide trovano generalmente acquirenti in tempi brevi, mentre i modelli meno richiesti rimangono sul mercato molto più a lungo. Nel 2025 la durata mediana della vendita è stata di circa 61 giorni, mentre l’età mediana degli annunci ancora invenduti era di 199 giorni. Di conseguenza, condizione, originalità, provenienza e aspettative di prezzo realistiche assumono un’importanza sempre maggiore. Il mercato continua a essere dominato da pochi grandi marchi. Rolex, Patek Philippe e Audemars Piguetguidano il segmento; da sola, Rolex rappresenta circa il 36,8% del fatturato mondiale del mercato secondario. Sono quindi determinanti la liquidità effettiva e un’elevata sicurezza di rivendita.
Conclusione: il 2025 è stato caratterizzato soprattutto da una crescente liquidità e da una significativa selezione del mercato. Nel 2026 si delinea invece una ripresa moderata e al contempo più ampia e solida. Particolarmente interessanti appaiono i modelli Vintage e Neo-Vintage di dimensioni più contenute, alcuni orologi Cartier e le classiche referenze Rolex. Anche gli orologi ben conservati della fascia di prezzo media offrono prospettive promettenti. Restano decisivi una domanda elevata, una condizione convincente e una storia documentabile, poiché il mercato premia sempre più la qualità e l’attrattiva a lungo termine, anziché le tendenze passeggere.
Fonti: Blickpunkt Juwelier / EveryWatch / Chrono24 / WatchTime.

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